White List: iscrizione obbligatoria per partecipare agli appalti pubblici

L’iscrizione alle White List, l’elenco di aziende non soggette a rischio di inquinamento mafioso, diviene obbligatoria e vincolante per la partecipazione delle aziende alle gare d’appalto pubbliche.

Si tratta di una procedura preventiva, stabilita dall’Autorità Anticorruzione, che si rivolge a tutte le attività lavorative cosiddettescuola-famiglia-iscrizioni-a-scuola1 ‘a rischio mafia’. Di queste fanno parte anche le aziende che si occupano di gestione e smaltimento rifiuti.

Il provvedimento rappresenta un importante cambiamento per quanto riguarda le disposizioni in materia di anticorruzione previste dalla Legge anticorruzione 190/2012. Quest’ultima prevede infatti l’esistenza di “un elenco di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa” con iscrizione su base volontaria da parte delle aziende stesse. Nessun obbligo, quindi, ha mai vincolato le aziende che esercitano queste attività lavorative all’ iscrizione nelle White List.

Le modifiche apportate alla disposizione legislativa dal decreto legislativo 90/2014 hanno tuttavia sancito un cambio di rotta normativo, che obbliga “le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici, anche costituiti in stazioni uniche appaltanti, gli enti e le aziende vigilati dallo Stato o da altro ente pubblico e le società o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro ente pubblico nonchè i concessionari di opere pubbliche e, infine, per i contraenti generali” alla consultazione delle liste anticorruzione in occasione della stipula di contratti di appalto pubblico.

Ne consegue, conclude l’Autorità nazionale anticorruzione, l’obbligo di iscrizione alle White List “per tutti gli operatori economici che svolgono attività maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa”, qualora essi intendano ricevere l’affidamento di contratti di appalto pubblico.

S’intendono, in particolar modo, “le imprese di trasporto di materiali a discarica per conto di terzi; trasporto, anche transfrontaliero, e smaltimento di rifiuti per conto di terzi; estrazione fornitura e trasporto di terra e materiali inerti; confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume”.

Per maggiori informazioni consultare la sezione dedicata sul sito del Ministero dell’Interno

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