Cos’è una emergenza ambientale?

Riprendiamo il discorso iniziato poche settimane a proposito del pronto intervento in emergenza ambientale. Nel nostro precedente post sull’argomento si è parlato molto di emergenza ambientale e di possibile danno.
Ma cosa si intende esattamente con questi termini?
Per trovare al corretta definizione ci viene incontro l’ARPA Lombardia, Ente che spesso fornisce utili linee guida seguite poi in generale come prassi in tutto il Paese.

Dal documento contenente le Linee Guida per le segnalazioni delle Emergenze Ambientali in Regione Lombardia troviamo innanzitutto una chiara descrizione di cosa si intenda con:

  • emergenza

  • emergenza ambientale

  • Chiusura di una emergenza

  • Post emergenza

E cioè:

Emergenza:
una qualsiasi situazione critica causata da un evento eccezionale che determina  una situazione potenzialmente pericolosa per la immediata incolumità delle  persone e/o dei beni/strutture e/o dell’ambiente e che richiede interventi  eccezionali ed urgenti per essere gestita e riportata alla normalità.

Emergenza Ambientale:
si definisce emergenza ambientale un’emergenza che interessa le matrici  ambientali quali acqua, aria e suolo. In alcuni casi l’emergenza ambientale può  costituire uno specifico aspetto di una emergenza di più ampio impatto.

Chiusura di una emergenza:
l’emergenza si può ritenere conclusa quando è terminata la fase acuta ed  esistono evidenze oggettive attraverso le quali è possibile escludere ulteriori  impatti immediati dannosi sulla popolazione e/o sull’ambiente, anche attraverso  l’esame dei risultati di analisi condotte su matrici eventualmente campionate.

Post emergenza:
fase temporale nella quale vengono sviluppati, in modo programmabile, tutte le  attività mirate a ripristinare le condizioni ambientali ed a rimuovere o eliminare  le conseguenze a più lungo termine all’emergenza.

Spesso, in caso di emergenza con rischi per l’ambiente la prima preoccupazione dei responsabili sicurezza è tipicamente rivolgersi agli enti locali. Parleremo della procedura da seguire in un altro post, ma intanto, quando è necessario contattare l’ARPA e attivare le sue persone e quando non è invece necessario?

Di norma l’attivazione di ARPA è possibile per i casi specifici di seguito elencati (elenco non esaustivo riportato al solo scopo esplicativo):

  • contaminazioni di corpi idrici superficiali

  • contaminazione da condotte fognarie (ad esempio scarichi idrici palesemente irregolari provenienti da insediamento produttivo);

  • scarico/sversamento/abbandono abusivo di sostanze e/o rifiuti e/o materiali inquinanti o  potenzialmente tali;

  • inquinamento dell’atmosfera qualora si manifesti sotto forma di episodi acuti e/o particolarmente gravi di disagi irritativi/olfattivi;

  • incidenti con ricaduta ambientale in insediamenti produttivi e di servizio (impianti e depositi industriali), ad esempio fuoriuscite di sostanze pericolose, incendi ed esplosioni;

  • incidenti con ricaduta ambientale durante il trasporto (incidenti stradali e ferroviari con rilascio di

  • sostanza inquinante);

  • radioattività: rinvenimento sorgenti e materiali contaminati;

  • emergenze ambientali connesse ad atti provocati volontariamente;

  • supporto alle Autorità competenti in tutti i casi nei quali l’ambiente può rappresentare un veicolo di danno verso le persone.

Non richiedono invece di norma intervento in emergenza dell’Agenzia ma interventi nel normale orario di servizio, le seguenti tipologie di eventi:

  • molestie olfattive derivanti da eventi noti e ripetuti nel tempo;

  • molestie acustiche (ad esempio attività lavorative di qualsiasi natura, eventi sporadici come feste e spettacoli, traffico prodotto da qualsiasi infrastruttura di trasporto etc);

  • campi elettromagnetici (ad esempio da trasporto di energia elettrica ad Alta e Media tensione, cabine di trasformazione, antenne e parabole di qualsiasi natura, ecc..);

  • eventi il cui accadimento è riscontrabile continuativamente o con frequenze stabili che possono essere affrontati durante il normale orario di servizio.

In questi casi, pur senza provvedere alla attivazione emergenziale di ARPA, è indispensabile che l’evento sia comunque segnalato tempestivamente all’Autorità Competente (es: Comune, Provincia) e ad ARPA attraverso le procedure di tipo ordinario (comunicazione, esposto).

 

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