Rifiuti: news e aggiornamenti a 20 giorni dall’avvio del SISTRI

Dal primo ottobre 2013  i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e gli enti e le imprese che raccolgono, trasportano e gestiscono rifiuti pericolosi hanno iniziato ad utilizzare il Sistema di tracciabilità e di controllo dei rifiuti (SISTRI).

Nonostante le preoccupazioni iniziali il sistema ha retto, e gli unici disagi che si sono verificati sono stati quelli già ipotizzati con l’entrata in vigore della nuova prassi. Tra i più significativi:

– la compilazione delle schede SISTRI: si aggiungono ai normali formulari e vanno compilati in doppia copia;
– trasferimento dei dati sui supporti USB: spesso il programma installato si blocca, rallentando le procedure e quindi l’inizio del viaggio;
– qualora ci siano imprevisti lungo il percorso e l’autista debba cambiare percorso seguendone uno diverso da quello indicato nel format diventa difficile segnalare la modifica dell’itinerario.

Oltre alle difficoltà appena evidenziate, sono diverse le lamentele che pare stiano arrivando sulla scrivania del Ministero dell’Ambiente, tutte con lo stesso oggetto: abolire, testare o comunque rivedere il SISTRI.  Roberto Ravello, Assessore piemontese dell’ambiente, ha trasmesso una lettera in veste di Coordinatore della commissione Ambiente ed Energia della conferenza delle Regioni al ministero dell’Ambiente, sottolineando l’importanza di una fase di test del sistema: ”Sospendere l’introduzione del Sistri – scrive Ravello-   testando il sistema su un numero ridotto di operatori, senza ricadute amministrative e sanzionatorie, consentirebbe la prosecuzione delle attività delle aziende, e parallelamente la verifica del funzionamento del sistema e della sua reale efficacia. Tutti i disagi legati all’applicazione del sistema SISTRI senza preventiva sperimentazione stanno di fatto ricadendo esclusivamente sulla pelle delle aziende”.

Dunque sono proprio i diretti interessati a chiedere ancora una volta di sospendere il sistema. Per Ravello “la sospensione della sanzione per i primi 90 giorni introdotta nel decreto in fase di conversione non è sufficiente per eliminare le criticità del sistema”. Solo affinando il sistema, sarà possibile rendere il Sistri un’opportunità in termini di semplificazione delle procedure, di contenimento dei costi e contrasto all’illegalità ”.

In ogni caso, sono ormai 20 giorni che intermediari e trasportatori hanno già iniziato ad utilizzare il sistema per tenere traccia dei rifiuti pericolosi, e le attività procedono. Diverse sono le domande da parte dei produttori che, specie nel caso di grandi aziende sttrutturate o multinazionali, iniziano a interessarsi e in alcuni casi a partecipare in via volontaria al sistema, sebbene questo al momento non generi alcun risparmio in termini di tempi o documentazione prodotta.

Alcune aziende attive nel trasporto di rifiuti pericolosi come il Gruppo Marazzato hanno già definito un ufficio dedicato alla gestione delle tematiche del SISTRI, tanto per la gestione del registro come per la gestione  delle relazioni con i clienti, spesso interessati ad avere risposte alle molte domande circa il SISTRI. Nelle prossime settimane avremo modo di condividere alcune esperienze dirette, e come il sistema stia entrando nelle attività quotidiane.

Per domande o necessità, non esitate a scriverci.

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