News SISTRI: abolirlo o modificarlo. Le proposte delle associazioni di categoria

Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti continua a generare perplessità e dubbi.

Sistri sì o Sistri no?

Sistri sì o Sistri no?

A dirlo non sono soltanto imprenditori ed enti che non sanno quale sarà il loro destino a partire dal 1 ottobre 2013 (data teorica di entrata in vigore del sistema per i produttori e gestori di rifiuti pericolosi e del 3 marzo 2014 per gli altri enti e imprese obbligati ad aderirvi): è lo stesso Ministero dell’Ambiente che, in occasione di un tavolo di consultazione formale a cui erano presenti 31 organizzazioni di impresa tenutosi lo scorso 20 giugno, ha confermato l’esistenza di numerose problematiche strettamente connesse all’attuazione del SISTRI.

Come si legge nelle Conclusioni della consultazione delle organizzazioni delle imprese in materia di SISTRI pubblicate dal Ministero dell’Ambiente con approvazione delle associazioni presenti, “il continuo rinvio della effettiva operatività del SISTRI è esso stesso una prova della non funzionalità operativa di questo sistema a causa proprio del suo eccessivo sovraccarico organizzativo per le imprese”.

Le associazioni di categoria riconoscono l’utilità dell’esistenza di un sistema informatizzato di tracciabilità dei rifiuti, ma allo stato attuale è davvero impraticabile. Per questo propongono una serie di migliorie:

  •  il modello dei registri di carico- scarico e i dati dei soggetti dovranno essere trasmessi in forma digitale alle Agenzie Regionali per l’Ambiente e dovranno essere accessibili a polizia e ARPA locali senza l’ausilio di chiavette USB.
  • Come strumento di verifica della destinazione vanno abolire USB e Black Box e sostituite con il modello del formulario trasmesso in digitale all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e alle loro sezioni regionali e provinciali autonome.
  • Per verificare l’idoneità dell’impianto di destinazione del rifiuto, è necessario che impianti di recupero e smaltimento rendano accessibile la loro autorizzazione di gestione del rifiuto indicando, in un format prestabilito, tipologia e quantità dei rifiuti che possono gestire. Il tutto solo per i rifiuti pericolosi.
  • Coinvolgere, se necessario, le associazioni di categoria per garantire la tracciabilità, soprattutto per piccole imprese.
  • I dati dell’Albo e delle ARPA devono esserte trasmessi a un centro elaborazione nazionale collegata all’ISPRA, accessibile alle Autorità.

La data di entrata in vigore del sistema è dietro l’angolo. vi terremo aggiornati non appena ci saranno altre news sul SISTRI, sulla sua evoluzione o- chissà- abolizione.

 

Lascia un commento