ISPRA: dal 2011 la produzione di rifiuti in Italia è calata di 2.5 milioni di tonnellate

L’ ISPRA, Istituto Superiore per la Prevenzione e la Ricerca Ambientale, ha pubblicato il Rapporto annuale della Raccolta del Rifiuti 2013 prendendo in considerazione  i dati definitivi del 2011 e i primi del 2012 della raccolta dei rifiuti. “La riduzione complessiva nell’ultimo biennio” si legge nel documento “è pari al 7,7% corrispondente, in termini assoluti, a 2,5 milioni di tonnellate”.

La quantità di rifiuti prodotti cala proprio mentre la raccolta differenziata raggiunge livelli sempre più alti: al 31 dicembre 2011 la percentuale di raccolta differenziata è rrivata a toccare il 44,9% nel complesso dei comuni capoluogo del Nord; il valore medio scende al 30,7% nei capoluoghi del Centro e al 19,5% in quelli del Mezzogiorno.

Aziende in difficoltà, potere d’acquisto sempre più basso e crisi economica si riflettono in un preoccupante calo dei consumi e, conseguentemente, della produzione di rifiuti da smaltire: nel Rapporto si legge che, sommando i dati definitivi del 2011 con i dati preliminari del 2012, che nelle Regioni del Nord si registra un valore di 265 kg per abitante per anno (-4 kg per abitante per anno rispetto al 2011), in quelle centrali di 191 kg per abitante per anno (+8 kg per abitante per anno) e in quelle del Mezzogiorno un valore di 123 kg per abitante per anno (+7 kg per abitante per anno).

Numeri che fanno riflettere, se si pensa che la quantità di rifiuti prodotti è direttamente collegata al calo di consumi che si sta registrando nel nostro Paese.

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