Lampadine a basso consumo: come smaltirle

Da Settembre 2012 l’Unione Europea ha vietato il commercio delle lampadine elettriche a incandescenza.  Dal 2016 saranno bandite anche le lampade di classe energetica C: in questa classe rientrano, attualmente, le alogene a risparmio energetico che quindi spariranno dal mercato. Le alternative rimaste a nostra disposizione brillano, è il caso di dirlo, in efficienza. Le lampadine a risparmio energetico, sia quelle fluorescenti (quelle per intendersi dalla forma a spirale) che quelle a forma tubulare, costano fino a cinque volte di più di quelle a incandescenza ma durano più a lungo, fino a 8-10 anni  e consumano il 65-80% di energia in meno rispetto alle vecchie lampadine.

D’accordo: i vantaggi sono molti. Ma come si smaltiscono?

Le lampadine a basso consumo di energia, i tubi lineari e tutte le sorgenti luminose a scarica devono essere separate dai normali rifiuti urbani. E’ importante sapere che soltanto le lampade a basso consumo di energia si raccolgono separatamente dagli altri rifiuti, mentre le lampade a incandescenza, ad alogeni (contenenti il filamento metallico) e a LED non sono soggette a raccolta differenziata e vanno buttate nel comune sacco del rifiuto secco.

In Italia è presente un Consorzio senza scopo di lucro – Ecolamp – che si occupa  del recupero e smaltimento di apparecchiature di illuminazione . Il Consorzio effettua attività di ritiro, trasporto e trattamento di questi particolari RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). La cosa importante da segnalare è che le lampade a basso consumo, con le corrette modalità, possono essere riciclati fino al 95%!

Cosa fare se si rompe una lampada a basso consumo di energia?

Questo tipo di lampadine contiene una piccola quantità di mercurio. Quando una lampadina fluorescente si spacca il mercurio altamente volatile si diffonde immediatamente nell’ambiente E’importante far areare l’ambiente per almeno 10 minuti, allontanare bambini e animali domestici e non toccare con le mani nude i frammenti. successivamente bisogna raccogliere i frammenti e riporli in contenitori ermetici, quali vasi di vetro o sacchetti di plastica, evitando l’utilizzo dell’aspirapolvere, che potrebbe disperdere il mercurio nell’aria. I rifiuti vanno poi portati nelle piazzole ecologiche del proprio Comune, affinché vengano smaltiti in maniera corretta.

 

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